Norcia, La Storia
La presenza dell’uomo sull’altopiano di Norcia è attestata dal Paleolitico in poi. Estremo lembo di del lato settentrionale della Sabina, Nursia fu assoggettata a Roma nel 290 a.C.. Iscritta alla tribù Quirinia, fu sede di prefettura e quindi municipio romano. Il Cristianesimo vi giunse nel III secolo; divenne sede di vescovado e vi nacquero i Santi gemelli Benedetto e Scolastica (480). Prima di questi, la città aveva dato i natali all’eroe repubblicano Sertorio e alla madre dell’imperatore Vespasiano, Vespasia Polla. Successivamente fu inglobata nel ducato longobardo di Spoleto, perse il proprio Vescovo ed entrò a far parte dello Stato della Chiesa (962). Nel XIII sec. iniziò un periodo di vitalità che la portò al controllo di un vasto territorio, dal Tronto al Nera ed oltre. Con l’istituzione della prefettura della Montagna, voluta dal Papa (XVI sec.) ebbe giurisdizione su una zona ancora più ampia. Alla fine del XVIII sec. fu occupata dai napoleonici e per quindici anni compresa nell’Impero francese. Con la Restaurazione venne ripristinato anche l’antico vescovado (1820).