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Norcia, L'Arte e Il Territorio

Sulla piazza principale si affacciano i più importanti ed antichi edifici storici della città di Norcia. Intorno alla statua dedicata al Santo Patrono (commissionata a Francesco Prinzi in occasione del XIV centenario della nascita di S. Benedetto), fanno da cornice: la Castellina (residenza del prefetto della Montagna, costruita su disegno del Vignola nel sec. XVI, oggi sede del Museo Civico e Diocesano, con opere a partire dal XIII sec.), il Palazzo Comunale (con loggiato inferiore del sec. XIV e prospetto superiore rinnovato nel sec. XIX), la Basilica di S. Benedetto (eretta su vestigia romane, con facciata gotica del sec. XIV) nella cui cripta sono conservati i resti di un antico edificio romano identificato dalla tradizione con la casa paterna dei Santi gemelli Benedetto e Scolastica, ed il Portico delle Misure, costruite intorno alla metà del 1500 come mercato al coperto dei cereali. Leggermente defilata rispetto alla piazza è la Concattedrale di Santa Maria Argentea (del XVI sec., con un altare di F. Duquesnoy (1640)).

...e nel suo territorio

Chiese, torri, paesi arroccati ed abbazie sono presenti su tutto il territorio nursino e costituiscono un patrimonio artistico-storico di innegabile valore. La visita nelle frazioni del Comune di Norcia (gli antichi “Castelli”, ossia i centri fortificati sorti in difesa dei confini dell’antico comune o “ville”, i veri poli di produzione agricola) costituisce un affascinante itinerario attraverso la storia, l’arte, le bellezze naturali e le leggende. Nella Valle Castoriana, Ancarano si compone di quattro nuclei sovrastati dalle rovine di Castel Franco e conserva uno scrigno d’arte nella Chiesa della Madonna Bianca, mentre Campi Alto offre un tipico esempio di castello di pendio. A Campi Basso la Chiesa del S. Salvatore conserva affreschi del XV sec. e, sul pavimento, il disegno, lungo 12 m., della cuspide del campanile mai realizzato. Oltre Campi, si trova l’Abbazia di S. Eutizio, sorta su un antico cenobio celebrato da S. Gregorio Magno. Forsivo e Legogne sono rinomati per i tartufi e, una volta, anche per lo scotano (pianta tintoria): da lì è possibile ammirare la piana di Norcia e la valle del Corno, disseminata di torri e Castelli. A Cortigno, alle falde del Monte Aspro, interessante è la parrocchiale di S. Michele Arcangelo. Il paese si presenta come un vero e proprio balcone, dal quale è possibile ammirare, in giornate limpide, le vette più alte dell’Appennino, come il Monte Vettore, il Gran Sasso ed il Terminillo. Le attrazioni di Serravalle sono il fiume, sempre gremito di pescatori, il romitorio di S. Claudio, aggrappato alla montagna, e la Chiesa di S. Pietro. Interessante e suggestiva è la gola di Biselli, scavata dal Corno, che conserva importanti vestigia lasciate dall’uomo. A Capo del campo, nella Piana di S. Scolastica, troviamo Savelli, menzionato già poco dopo il mille nelle carte dell’Abbazia di Farfa che vi possedeva terreni. Nella Chiesa di S. Michele Arcangelo interessante è l’altare della Madonna del Rosario. Da S. Andrea, villa di transito, si arriva a Pescia, anticamente sul confine del Regno di Napoli. A S. Pellegrino merita una visita la parrocchiale e la Chiesa di Montesanto che, secondo la tradizione popolare, venne costruita a mezza costa del monte per l’apparizione della Vergine tra i robusti rami di una quercia ad una giovane pastorella. A Nottoria un esemplare di quercia secolare è nota per le sue straordinarie dimensioni, mentre a Frascaro la Chiesa di S. Antonio è un esempio di architettura gotica influenzata dalle forme della Basilica francescana di Assisi. S. Marco conserva quasi intatta la cinta muraria, incardinata su due torri cilindriche rivolte a sud, lato su cui si apre l’unica porta superstite. Nei pressi, immersa in un delizioso ambiente campestre, merita una visita la Chiesa dell’Annunziata. Nelle vicinanze di Valcaldara restano i ruderi della Madonna della Quercia, dove anticamente si svolgeva un’importante fiera il 15 agosto. Al centro del paese da visitare è la parrocchiale di S. Maria, sorta sul luogo dove la Beata Lucia fondò la clausura. Le ville di Paganelli, Popoli e Piediripa vedono attestata la loro antichità dalle epigrafe latine e da vari reperti archeologici che qui furono rinvenuti. Da Ocricchio, di origine pre-romana, si scorgono i ruderi di Belvedere, castello del XIII sec., che meritano di essere raggiunti poiché in bellissima vista sul Piano di S. Scolastica. L’altopiano di Agriano è un’oasi riposante, ricca di testimonianze storiche ed artistiche. Dalla Chiesetta di S. Filippo Neri, ad Ospedaletto, si scorgono Cortigno, Legogne, Forsivo, Biselli, Serravalle; mentre ad Aliena merita una visita la parrocchiale di S. Eutizio. Castelluccio, con i suoi 1452 m. di quota è il centro abitato più elevato dell’Appennino umbro-marchigiano e cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Nei pressi, il Monte Vettore (2478 m.), con ardue pareti rocciosem il Lago di Pilato, la grotta della Sibilla (2200 m.), legata ad affascinanti leggende, ed i Piani carsici di Castelluccio (1350 m.), con incantevoli praterie dalle spettacolari fioriture nella tarda primavera. Infine, Forca Canapine (1600 m.), stazione di sport invernali, ma anche località per escursioni negli altri periodi dell’anno.